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paolo marcetti

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"stai lontano dai premi, stai sempre vicino alle punizioni"

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Pensieri e Parole

se arrivo alla porta del paradiso vi prometto che la lascio aperta
January 11

"Il sentiero di coda di lupo" - 10 anni senza De André

"Ora non voglio sentire scuse, se respiri e sei in zona, non mancare!!!"

August 13

"CANZONI PER UN AMICO"

LOCANDINAsmll
OLBIA - SPIAGGIA DI BADOS, 16 AGOSTO 2008 ORE 22:00
 
 
 
                    "CANZONI PER UN AMICO"
June 13

Esco dal gioco

Ho voltato tante volte pagina per scrivere il libro della mia vita, sono arrivato a voltarla anche adesso.
La volto conscio di aver vissuto momenti belli e meno belli che mi hanno fatto crescere e pensare su quello che nella vita una persona sceglie di essere.
Scelgo di essere semplicemente me stesso, non assecondando nessuno, ma credendo fortemente nel vero senso della felicità.
Questa riflessione che condivido con voi nel mio blog, nasce da tante circostanze che la vita e, nello specifico, la mia esperienza lavorativa e quindi il primo vero contatto con il mondo dei "grandi" mi ha dato.
L'inconsapevolezza e l'inesperienza tendono a far assecondare, a pensare che il percorso che facciamo sia così perchè è normale che sia così. Si accettano imbecilli, si pensa che ci voglia anche il loro benestare per scoprire momenti di felicità. Ho vissuto come anestetizzato, ripetendomi che forse era normale, che ero io a dover capire che ruota tutto così, che il mondo è questo. Io continuo spesso a non capire il mondo e sempre più di frequente a capirmi.
I compromessi possono anche non essere accettati, forse è importante che accettiamo invece quello che siamo realmente, i nostri sogni, il nostro modo di interagire con gli altri e che non guardiamo in faccia nessuno.  Io ho scelto di non snaturarmi, anche quando forse qualcosa o qualcuno prova a farlo.
E' un attacco al mondo delle apparenze, delle false virtù, delle illusioni, delle illazioni, della falsità, della maleducazione. Ebbene, a questi bamboccioni, io ho scelto di non far seguito.
Mi sfogo qui con voi, spero di non dovermelo più ripetere.
 
 
 
April 25

Oppression

oppression 1oppression 10oppression 11oppression 2oppression 4oppression 5oppression 6oppression 7oppression 8oppression 9oppression3opression 12
 
Un giorno rimasi affascinato studiando la Divina Commedia da un personaggio, Catone Uticense. La libertà per lui era scegliere di morire e vivere era oppressione, era come far scegliere ad altri di farlo morire lentamente.
 
Pensavo che questa sensazione fosse distante dai giorni nostri, dalle democrazie moderne. Purtroppo prendo atto dai giornali e dalle televisioni che qualcuno sceglie ancora la morte per far vivere la propria anima e dare alla sua vita il più profondo senso di libertà.
April 17

oltre quello che vedo..

oltre quello che vedi..oltre la materia....oltre quello che vedi..oltre il tempo
 
no, non ho fumato nessuna canna, piuttosto rimango lucidamente incazzato quando penso alle difficoltà che spesso ho nel sognare... ci riesco di notte durante il sonno ma mi è sempre difficile durante la mia giornata, nel lavoro che mi vuole estremamente reattivo, al passo del tempo dettato dalla vita di tutti i giorni..
 
mesi in viaggio dentro la mia mente per pensare a quello che è meglio e che mi rende felice, non c'è forse cura al desiderio di felicità, è bello modellare la vita per inseguire questo obiettivo..
 
quanta materia sbagliata nella vita, quanti muri, quanti ostacoli, proverò a buttare il cuore oltre quello che vedo..per non pensare, per non sentire e per provare per un attimo a sognare
 
 
March 23

pensiero post abbiocco

Oggi reduce da una mangiata tipica delle feste..mi sono sfondato con lasagne, zuppa gallurese, e dolci vari...approfitto per scrivere due righe superato l'abbiocco post pranzo..squilla il cellulare, vedo sms di auguri standard ai quali mi rifiuto di rispondere..e bei messaggi pesonalizzati di persone che non vedo da parecchio e che si ricordano di me in questi momenti..
belle le feste, bello il relax, bello mangiare, bello uscire con gli amici...bello tutto..
February 12

Forward: Dal sito di Beppe Grillo

Lettere come questa ne arrivano ogni giorno al blog. Mi lasciano dentro un vuoto. Mi sento derubato del futuro insieme a chi scrive. Nessuno parla più del futuro, del domani. Viviamo in un eterno presente. E crediamo che questa sia la vita, senza possibilità di cambiare. Su la testa! Cambiamo questo Paese!
 
"Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.
Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.
Ha ragione. E' amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente.
Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.
Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura." Alessio
January 26

Bravi !!!!bravi!!!Bravi!!!

Non provano nemmeno un pò di vergogna...stappano spumante
Questo è quello che meritano le persone che tutti i giorni si alzano presto al mattino per portare a casa 1000 Euro?
Ho paura che in questo paese il problema non sia il sisteme elettorale. ma i politici che non hanno il benchè minimo senso del dovere, che non hanno la percezione di quello che è il nostro paese attualmente, delle difficoltà dei giovani che vedono per assurdità più tutelati i loro genitori che seppur anziani godono di un reddito...ma dove vogliamo andare?
nemici fra gli amici, si mandano in galera a vicenda prima ancora di essere condannati...poi di nuovo amici perchè magari il sistema elettorale fa si che non possano più essere nemici se no rimangono anonimi..
non ci capisco più niente, so solo che sono incazzato, tanto incazzato...il paese non merita questa classe dirigente, proprio no!!!
January 19

L'insaziabile giustizialismo genera ingiustizia

Nel nostro paese si mandano le persone in galera prima di essere colpevoli..
basta la semplicità di un ragazzo con la sfortuna di avere un cognome importante a far emergere le innumerevoli contraddizioni..
 
 
guardate un pò!!
 

http://it.youtube.com/watch?v=Z0_kjAaajcw&feature=related

 

 

forse qualcuno proverà un pò di vergogna!!

January 05

Là dove non batte il sole...

 
 
a chi uccide una persona pensando di far morire un ideale
 
alla vita routinaria e noiosa
 
alle persone che parlano tanto per fare aria
 
a quelle che non vedono l'ora di prenderti per il culo
 
a quelle che indossano maschere
 
a quelle che ti fanno soffrire
 
a quelle che ti svegliano la mattina quando vorresti dormire
 
a chi prende a calci un cane
 
all'influenza
 
agli arrivisti
 
ai politici che continuano a discutere di problemi a noi lontani..
 
 
Siete liberi di aggiungere qualcuno o qualcosa che vorreste mandare là dove qualcuno viene mandato per ritornare, ma che a volte ci auguriamo che rimanga per l'eternità...
 
 
 
 
December 30

buon anno

si avvicina il 2008...vi auguro buon anno
 
vi auguro tanta felicità, quella vera, che fa venir voglia di uscire per strada e urlare al cielo, quella che ci fa sentire vivi, quella che sconfigge tutto...
 
 
Paolo
December 13

Forward

Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato questa età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare. Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo? Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici, qualunque cosa accada. Alfred Souza dice: 'Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita.' Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'e un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo.Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno. Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova.Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.Smettete di aspettare di lasciare questa vita e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; Amate come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi guardasse.Ora rifletti bene e cerca di rispondere a queste domande:
1 - Nomina le 5 persone più ricche del mondo.
2 - Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo.
3 - Nomina 10 vincitori del premio Nobel.
4 - Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come miglior attore o attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano! Adesso rispondi a queste altre:
1 - Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione.
2 - Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili.
3 - Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale.
4 - Nomina 5 persone con cui passi il tuo tempo.


Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi...
Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.
Rifletti un momento. La vita è molto corta!
Tu, in che lista sei? Non lo sai?...
Permettimi di darti un aiuto... Non sei tra i famosi, però sei tra quelli che ricordo per mandargli questo messaggio.
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro...ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: 'Adesso stai meglio?' Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo. Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché? Perché dentro di noi sappiamo che la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita é aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. Se invii questa mail, magari riusciamo a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro...
'Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela'
Allora, cosa fai, invii o cancelli?

 

Penso sia una mail bella da ricevere e da inoltrare, io non l'ho cancellata...mi va di inviarla a tutti quelli che arrivano fin qui...però non li conosco ed allora la butto dentro il blog

  

 



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December 03

come evitare di fare qualcosa..

Azzolina..se penso che sono da 2 orette a letto e non ho ancora fatto la valigia..
sono come un sasso..ma vi sembra mica normale.. non ho voglia di alzarmi a rifare quella valigia..forse son le troppe volte che la faccio che mi fanno star tranquillo, vado di default..e poi sto facendo la trottola da una anno, anche se mi lascio qualcosina girerò talmente tanto che fra qualche giorno ritornerò a prenderla..O forse il girare tanto, a volte mi fa venir voglia di star qui, sprofondato in un letto a usufruire di una wireless per scrivere queste due righe fra me e me..
qualunque cosa sia, a volte ritorno...
ritorno fisicamente e mentalmente...per poi riprendere il mio lungo vagare..chi mi conosce lo sa, forse la prima è più realistica della seconda..mah chissà..non lo so
 
October 27

Che bel regalo!!!Gli Harmonium in rete

Anni fa con dei miei amici abbiamo deciso di formare un gruppo musicale...abbiamo buttato giù qualche pezzo ed ora siamo in rete...
Gradirei parere sincero sulle 2 canzoni che abbiamo messo nello spazio e su quelle che metteremo..
 
 
Grazie Paolo
 
 
 
 
 
June 02

La laurea non conta più niente...welcome to Italy

 
Mentre si parla di Dico, i veri problemi rimangono chiusi nel cassetto...Leggete un pò ciò che ho riportato di seguito, poi ci si meraviglia se nel nostro paese la cultura è bassa, lo stato si sforzi di cercare un buon motivo, oltre al desiderio personale di cultura, per iscriversi all'università e rinunciare se tutto va bene a 5 anni di possibile stipendio. La forbice negli stipendi che infatti prima vi era fra laureati e non, ora non esiste più, e la speranza di un reddito maggiore per un laureato, che prima era l'incentivo per andare all'università e rinunciare all'ingresso nel mercato del lavoro, ora non c'è più.
 
 
Decenni a studiare e poi il mercato del lavoro li lascia con un pugno di mosche: secondo un rapporto di OD&M Consulting per Repubblica gli stipendi dei diplomati stanno arrivando alla pari…
Il primo allarme era stato lanciato un mese fa dal Nono rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani svolta tra 89mila laureati di 40 diverse università.
I numeri erano impietosi: nel 2006 in media un laureato nel nostro paese ha guadagnato 1.042 euro netti al mese, mettendo perfino a segno una crescita del 4,7% rispetto alle precedenti rilevazioni sul 2005.
Non solo: a tre anni dalla laurea il guadagno raggiunge quota 1.164 euro, un dato analogo rispetto alle precedenti quattro rilevazioni (in media 1.155 euro).
Nella generazione dei laureati del 2003 aumenta tra uno e tre anni il guadagno mensile netto: l’incremento è del 18 per cento tra i laureati 2003, analogamente a quanto rilevato nel medesimo intervallo tra i dottori del 2002.
Ma c’è poco da stare allegri. Proprio in questi giorni il quotidiano La Repubblica ha commissionato una ricerca a OD&M Consulting che dipinge una situazione ancora peggiore.
Secondo l’analisi, nel 2003 un laureato con un’età compresa tra 24 e 30 anni che aveva trovato lavoro in un’attività impiegatizia, contava in media su stipendio lordo annuo pari a 22.936 euro.
Nel 2006 lo stipendio supera di poco i 24 mila euro. In termini reali (inflazione) significa che quel laureato oggi guadagna meno (-1 per cento) di quattro anni fa.
Invece la situazione è migliorata per i diplomati professionali, passati da poco più di 19mila euro a 21.817 euro, il 5,9% in più, tenendo conto anche del costo della vita.
Secondo alcuni esperti il problema è tutto chiuso nel mercato del lavoro, in un paese che risulta agli ultimi posti non solo per incidenza della ricerca in rapporto al Pil. Ma il dato, dicono, riguarda anche il settore privato, visto che l’attività di Ricerca e sviluppo in rapporto al fatturato delle imprese è tra i più bassi tra i paesi sviluppati.

 

May 12

Ho letto quest'articolo sull'Eutanasia, se avete 1 secondo dategli uno sguardo, penso sia molto condivisibile

E' un diritto non soffrire, di Gian Luigi Gessa

Il caso Nuvoli si aggiunge a quello di altri malati terminali che dopo Welby chiedono di essere aiutati a morire perché la loro vita è solo sofferenza e mancanza di dignità. A questi infelici vengono oggi offerte diverse soluzioni. Si concede loro di interrompere le terapie quando i farmaci non sono più efficaci, ad esempio i farmaci antitumorali, e si lascia che la malattia faccia il suo corso, giorni, mesi fino alla morte. Questo “aiuto” si chiama interruzione dell’accanimento terapeutico. In alternativa, si accetta la possibilità di “staccare la spina” cioè fermare un macchinario che artificiosamente tiene in vita il paziente e lasciare che muoia soffocato, una morte non veloce e non indolore. Infine, come nel caso di Terry Schiavo, è stato ritenuto umanamente lecito lasciar morire di fame e di sete la paziente che, essendo in uno stato vegetativo, presumibilmente muore senza sofferenza…in quindici giorni.

Tuttavia, il medico dispone di un metodo più umano, più sicuro, più rapido, indolore per far morire velocemente un paziente. Questo metodo si chiama eutanasia, la dolce morte. E’ incomprensibile che questa parola venga esecrata mentre definisce un metodo di gran lunga meno barbaro e ipocrita degli altri. Poiché questa parola viene incomprensibilmente esorcizzata credo sia utile una sua definizione. L’eutanasia può essere attiva o passiva. Eutanasia passiva significa favorire la morte di un malato terminale togliendogli una terapia o un trattamento ma evitando che muoia soffrendo: quindi somministrandogli dei farmaci che tolgano la sofferenza ma in dosi tali da non provocare essi stessi la morte; oppure può significare la sospensione del trattamento ad un individuo incosciente. Il confine tra eutanasia passiva e interruzione dell’accanimento terapeutico è ambiguo.

Eutanasia attiva, la cosa di cui parliamo, consiste invece nella somministrazione di farmaci che inducono anestesia, insensibilità totale, sonno, depressione respiratoria e morte, indolore e veloce. I cattolici sostengono legittimamente che l’eutanasia non è lecita perché ritengono che dio sia il padrone della nostra esistenza. Ma i cattolici e gli atei che si oppongono all’eutanasia argomentano che non è lecito che il medico aiuti il malato a morire poiché la sua missione è aiutare a guarire. Invece il medico è la persona più indicata ad aiutare questi pazienti perché conosce più di chiunque altro se il paziente ha un male veramente incurabile. Sa quando e come morirà. Conosce i farmaci capaci di far dormire per sempre e velocemente, ne conosce l’efficacia e le eventuali interazioni con altri farmaci. Infine, il medico può scoraggiare quelle richieste ingiustificate di eutanasia, ad esempio da parte di un paziente depresso.

Una legge sull’eutanasia non riguarderà coloro che hanno la fortuna di finire serenamente la propria esistenza ma quei pochi che non hanno questa fortuna. Coloro ai quali la “vita” è resa insopportabile dal pensiero della morte imminente, dalla sofferenza, dal dolore fisico, dal terrore che quella condizione possa peggiorare. Alcuni obiettano che non c’è più bisogno di eutanasia perché la medicina offre risposte alle sofferenze più insopportabili. E’ vero, gli analgesici, il cui uso nei malati terminali è finalmente permesso, eliminano il dolore fisico nella stragrande maggioranza dei casi, ma c’è una piccola percentuale di pazienti nei quali il dolore non è controllabile. Inoltre, ci sono forme di sofferenza nelle malattie terminali che sono altrettanto insopportabili del dolore fisico: il senso di soffocamento (da ostruzione respiratoria), la nausea e il vomito incoercibile (nei malati di tumore trattati con chemioterapici), la sete insopprimibile, l’incontinenza che degrada la dignità personale del paziente, etc. In una piccola percentuale di pazienti, i farmaci non sono efficaci. Quando uno o più di questi sintomi persiste e diviene intollerabile è ragionevole che quel paziente, colpito da un male incurabile, che è già depresso all’idea di dover morire, di lasciare i propri cari, i progetti incompiuti, di perdere le sue cose materiali ed è terrorizzato che la sua condizione peggiorerà prima della fine, è ragionevole, ripeto, che quel paziente chieda di essere aiutato a morire.

Molti anni fa io stesso sono stato coinvolto in un “caso Welby” che mi ha profondamente commosso. Un mio caro amico Gian Franco Ferretti chiese aiuto a morire. Nonostante fosse inchiodato alla sedia a rotelle da una poliomielite che lo aveva colpito da bambino, Gian Franco Ferretti era riuscito a rendersi completamente indipendente e aveva raggiunto nel lavoro scientifico, nell’insegnamento e nella vita obiettivi conseguiti raramente da persone fisicamente sane. Purtroppo, un malaugurato incidente lo costrinse a dipendere dagli altri anche per le sue più intime funzioni. Ferretti, che militava nel Manifesto e non credeva che Dio fosse il padrone del nostro destino, chiese aiuto perché non accettava una vita senza dignità.

 

May 04

Ho imparato a sognare..

Finalmente un pò di tranquillità, quella giusta, che solo l'aria di casa e gli amici di sempre mi sanno dare..
Il potere dell'amicizia è superiore a tutto, le situazioni che si affrontano tutti i giorni la rendono sempre più importante e imprescindibile.
Vado all'argomento che orbita nella mia mente...
le persone che passano nella nostra vita ma che a differenza della maggior parte rimangono sempre con noi..
 
La magia di uno sguardo, di un pensiero intercettato con complicità, la comprensione tacita di chi dentro ha qualcosa di speciale, una carezza..
 
Qualcuna la mettiamo da parte perchè arriviamo a volerle talmente bene che la paura di perderla ci porta a starle lontano, o a non vivere con lei tutto quello che ci spetterebbe per natura.
Allora è il momento delle autoconvinzioni, del perchè forse lei è troppo diversa da me, del non voglio più soffrire così...dei perchè perchè perchè
Io ho scelto di fare un passo indietro, le persone così non mi sfuggiranno, tu non mi sfuggirai..
 
April 04

ci sono cose meno importanti di quello che sembrano..

Sto imparando a prendere tutto meno sul serio..
Non so se è sbagliato, se è giusto, so soltanto che mi aiuta a stare meglio e ad essere più sereno.
Le situazioni che vado affrontando nel lavoro e nella mia vita sentimentale in questo periodo mi hanno messo molto alla prova e continuano a farlo. La mia ricetta per combatterle è quella di saperci ridere su.
Siamo spesso protagonisti di situazioni nelle quali magari non vorremmo essere nemmeno delle comparse, circostanze nelle quali se ci si ferma a pensare un attimo tutto ci fa incazzare.
Il sorriso penso che sia la maniera migliore di sconfiggere tutto ciò che di brutto ci circonda e che spesso ci fa male.
Se siete riusciti ad arrivare all'ultima riga vi ringrazio, avevo bisogno di parlare prima di tutto con me, ma adesso se siete arrivati fin qui sappiate che ci siete anche voi.
Un abbraccio,
 
Paolo.
 
March 31

Quanti compromessi per inseguire un sogno..

Pioggia, grandine, sabbia, fango, salite, neve, tutto si affronta quando davanti hai un sogno da inseguire, una vita migliore che vedi possibile, un traguardo che solo l'ostinazione può farti tagliare...
 
La mia vita è cambiata, le mie consapevolezze sono cambiate, il traguardo è sempre lo stesso...la felicità
 
"E' una fase di transizione" mi dico,  una tempesta di sensazioni belle e brutte che si alternano col passare dei giorni...tutto scorre e mi ostino ad inseguire la felicità..
 
E' un cammino in cui mi scopro testardo, forte, più grande... con il passare del tempo la vita mi modella, mi plasma e mi rende sempre più pronto ad affrontare ciò che inesorabilmente mi viene davanti..
 
Il treno va veloce, mi porta lontano e non so dove... ma sento che è il momento di resistere...
 
 
February 11

C'è un tempo per tutto..

Scrivo poco nel mio blog...oggi ho voglia di lasciare una traccia del mio passaggio prima di andare a letto e cedere all'inesorabile tentazione del sonno..
E' come se fossi portato da un treno che va veloce, un treno importante che mi permette di fare tanta strada....ma che forse, proprio per il pregio che ha di lasciare tutto dietro le spalle e velocemente, non mi permette di godere del quotidiano, di tutto ciò che necessita di tempo..
Ebbene il treno che va veloce si ferma raramente e per pochi attimi, questo è uno di quelli in cui mi concedo a me stesso prima che agli altri, in cui la banalità delle cose diventa tremendamente importante..
può essere un sorriso, un abbraccio degli amici e dei parenti quando torno a casa o un messaggio scritto qui, che mi fa scendere dal treno e mi rende pronto per ripartire..
il treno è la mia nuova vita, fatta di novità, di certezze che crollano, di altre acquisite, di persone che vanno e che vengono, di momenti belli e brutti che mai come in questo momento accadono e si alternano..
 
un saluto a tutti, un abbraccio grande
 
Paolo
December 30

Auguri di Buon Anno

A volte ritorno..
Non abbiate timore, ho soltanto cambiato vita, faccio un lavoro che m'impegna parecchio per questo ho pochi momenti per ricordarmi che ho un blog..
Comunque approfitto di questo momento per augurare a tutti voi che passate e lasciate qualcosa di vostro qui un felice 2007.
Auguri di cuore,
 
Paolo.
 
October 17

Buon viaggio, capitano!

"C'è un momento tra la notte ed il giorno, che non è nè notte nè giorno. Quello, è un momento di AbacadA...".
Dopo la sua AbacadA Andrea canterà ancora per noi, nell'aria, e dovunque.
Perchè "La Vita è Bella". Buon viaggio capitano!
 
Ho appena letto queste righe nel sito di Andrea Parodi e mi va di dirvi chi per me è e resterà.
 
 
 
E' morto Andrea Parodi, piegato da una lunga malattia alla quale, purtroppo, anche un uomo forte, testardo e coraggioso come lui non ha potuto superare, ma al quale non potrà mai sopire la voce, la sua musica, i suoi sentimenti, che rimarranno immortali, scolpiti nel tempo.
Un sardo, un uomo che mi ha reso orgoglioso di poter vantare le sue stesse origini e che ha scritto un pezzo della nostra storia.
Ho assistito al suo ultimo concerto, denso di forti emozioni, nel quale si divertiva a ridere di sè, della sua condizione, come solo le persone sagge sanno fare, perchè in fondo la vita è questa e va affrontata sempre con un sorriso nei momenti belli ed in quelli più difficili.
Chi è sardo lo sa, il legame con la nostra terra è qualcosa di molto forte, che supera tutto.
La Sardegna è un pò come una grande madre, che ci carezza i capelli con il sole ed il suo splendido mare.
Oggi è morto un nostro fratello.
October 11

Pensieri durante il percorso...

Il percorso di ognuno di noi penso sia segnato e voluto ed anche quando pensiamo di averlo cambiato noi e perseveriamo andando contro tutto e tutti, assecondiamo inconsciamente il nostro destino.
Esistono poche certezze, ma, anche se possono stare nelle dita di una mano, ci sono e rimarranno sempre lì presenti, ad aspettarti nei momenti belli ed in quelli più difficili.
Le certezze sono le persone che credono in te, quelle che non ti perdono mai di vista, che non vedi per anni ed è come se non le vedessi dalla sera prima.
 
September 23

Andrea Parodi

Ieri sono stato a Cagliari per assistere al concerto di Andrea Parodi, l'ex-leader dei Tazenda.
Penso di aver conosciuto tardi un grande uomo, una persona che ogni giorno dimostra il proprio attaccamento alla vita ed il proprio inesauribile coraggio.
Emozioni profonde e grandi insegnamenti che conserverò come intimo ricordo.
 
 
September 17

L'amore fa (Ivano Fossati)

Abbiate pazienza, ma sono rimasto folgorato dal concerto di Ivano Fossati, colpito dalla sua immensa classe...
Questa canzone è una poesia pura godetevela...
 
L'AMORE FA
 
 
L'amore fa l'acqua buona
fa passare la malinconia
crescere i capelli l'amore fa
l'amore accarezza i figli
l'amore parla con i vecchi
qualcuno vuole bene ai piu' lontani
anche per telefono
l'amore fa guerra agli idioti
agli arroganti pericolosi
fa bellissima la stanchezza
avvicina la fortuna quando puo'
fa buona la cucina
l'amore e' una puttana
che onora la bellezza
di un bacio per regalo

cose che fanno ridere
l'amore fa
cose che fanno piangere

l'amore fa begli gli uomini
sagge le donne
l'amore fa
cantare le allodole
dolce la pioggia d'autunno
e vi dico che fa viaggiare, si'
illumina le strade
fa grandi le occasioni
di credere e di imparare

cose che fanno ridere
l'amore fa
cose che fanno piangere

fa crescere i gerani e le rose
aprire i balconi
l'amore fa
confondere le citta'
ma riconoscere i padroni
l'amore lo fa
aprire bene gli occhi
amare piu' se stessi
l'amore fa bene alla gente
comprendere il perdono
l'amore fa